Fare shopping da soli, uno dei piaceri della vita

In questo post non vorrei parlare della passeggiata fra amiche in cui ci si diverte a guardare le vetrine o ad esplorare nuovi negozi, ma di quando si esce di casa perché si ha bisogno o voglia di comprare qualcosa.

Sono diverse le motivazioni secondo cui, a mio parere, fare shopping da soli è più gratificante ed evita problemi che magari inizialmente non avevamo considerato. Ecco quali sono:

  • Da soli si può programmare la giornata come si preferisce. Siamo noi a decidere se e quando fare pause, quando iniziare e quando smettere. Da soli riusciamo a rimanere concentrati, evitando di entrare in negozi che non ci interessano o di soffermarci su articoli che non stiamo cercando solo perché chi è con noi ne viene attirato. Fare acquisti in solitudine permette di ritagliare un personalissimo spazio in cui muoverci a nostro gradimento, evitando tutti quei compromessi che dobbiamo adottare quando siamo in compagnia.

  • In caso di bassa autostima, provare vestiti nuovi con qualcuno che ci accompagna può scatenare paragoni fisici fra noi e loro. Certo, andare per negozi da soli non risolve il problema alla base perché può capitare che ci si ponga a confronto con le altre persone che in quel momento stanno provando o addirittura con la modella del pannello pubblicitario o con immagini che stanno nella nostra mente. Quindi massima concentrazione e obiettività e, davanti allo specchio, sguardo solo su noi stessi.

  • Molte donne, durante lo shopping, cercano la compagnia di parenti ed amiche, dimenticandosi però che questi tenderanno, salvo rarissimi casi, a consigliare per il proprio gusto personale. Anziché ascoltare le necessità di chi hanno di fronte, gli accompagnatori rischiano di confondere le idee o di sbagliare clamorosamente consigli. Mi è capitato di assistere a situazioni in cui ragazze o signore che dovevano acquistare un abito arrivavano in negozio accompagnate da un nugolo di parenti, ed ognuno di essi dava opinioni diverse, confondendo le malcapitate. Sono convinta che fossero tutti in buona fede, ma non hanno fatto altro che rovinare la giornata a queste donne.

  • Purtroppo succede anche che parenti e amiche indeboliscano la nostra autostima facendo commenti totalmente inappropriati sull’aspetto o disprezzando senza tatto i nostri gusti, convinti di fare battute divertenti o per scaricare frustrazioni personali. La verità è che non tutti hanno la sensibilità necessaria per dare consigli nel modo giusto. Dovremmo essere noi stesse a conoscerci al meglio e a sapere cosa ci piace e di cosa abbiamo bisogno. Lasciamo a casa tutti e godiamoci il nostro momento.

  • Le categorie peggiori da cui farsi accompagnare durante gli acquisti sono compagni e figli. In loro presenza il rischio di fare acquisti sbagliati, o di lasciare in negozio il vestito perfetto, è altissimo. Ogni loro brontolio, segno di noia o richiesta di attenzioni sarà mirata a velocizzare i tempi. Spesso il loro “Si, ti sta bene, prendilo” è solo un modo gentile per dire “Andiamo via di qua il prima possibile”. Mariti e fidanzati, a meno che non ci tengano tantissimo, hanno il diritto di avere del tempo libero mentre la donna va a fare shopping. E i figli, se è necessario portarli con sé, dovrebbero avere rispetto per la madre e lasciarla provare con calma, senza infastidirla e metterla sotto pressione. Mi pare il minimo a fronte di tutto l’impegno e il sacrificio che il ruolo di mamma comporta. Impariamo quindi a non dipendere dalla loro approvazione ma ad essere felici delle nostre scelte autonome.

Per riuscire a fare shopping da soli e rimanere soddisfatti dell’esperienza dobbiamo imparare a conoscerci e sviluppare il nostro gusto personale. Fare acquisti da sole non è una scusa per svuotare il portafogli o comprare alla cieca, ma dovrebbe aiutarci a creare l’armadio giusto per ognuna di noi, che rispecchi le nostre aspettative.

E voi come la pensate a proposito? Avete notato come fare shopping da soli sia meglio o avete la necessità di farvi accompagnare?

Un abbraccio, Cristina